Statuto CERT'ing

Statuto CERT'ing

Statuto dell’Agenzia Nazionale per la Certificazione Volontaria delle Competenze degli Ingegneri

ART. l – COSTITUZIONE

È costituita un’associazione non riconosciuta, ai sensi e per gli effetti degli artt. 36 e seguenti del codice civile, denominata “Agenzia Nazionale per la Certificazione Volontaria delle Competenze degli Ingegneri”, in forma abbreviata “Agenzia Cert-Ing” o semplicemente “Agenzia”.

ART. 2 – ORGANIZZAZIONE

  1. L’Agenzia Cert-Ing ha la Sede presso il Consiglio Nazionale degli Ingegneri o dove quest’ultimo sceglierà di ubicarla.
  2. L’Agenzia Cert-Ing può aderire ad altre associazioni od enti quando ciò risulti utile per il conseguimento degli scopi associativi, con delibera da adottarsi a cura del Consiglio Direttivo, dopo avere acquisito il preventivo assenso dell’Assemblea dei Soci.

ART. 3 – SCOPO E OGGETTO

  1. L’Agenzia Cert-Ing è costituita per la promozione del progetto di Certificazione Volontaria delle competenze – in breve denominato Cert-Ing – adottato dal CNI e dagli Ordini territoriali con l’intento di valorizzare le esperienze dei propri iscritti e convalidare le competenze dagli stessi acquisite attraverso l’attività professionale, esercitata in forma autonoma o associata, con vincolo di subordinazione o in qualità di socio di società professionali.
  2. In particolare l’Agenzia:
  • – vigila sulla corretta attuazione e gestione della Certificazione volontaria delle competenze presso gli Ordini Territoriali e/o i loro Organismi di Gestione, secondo i criteri stabiliti dal Regolamento Generale Cert-Ing;
  • – fornisce il supporto tecnico e organizzativo per l’introduzione e la successiva gestione della Certificazione delle competenze presso gli Ordini territoriali e/o i loro Organismi di Gestione ;
  • – esamina e approva le modifiche al Regolamento Generale Cert-Ing nonché ai documenti ad esso allegati o collegati;
  • – vigila sulla promozione della Certificazione volontaria delle competenze effettuata dagli Ordini Territoriali presso Aziende, Enti, Istituzioni e altre Organizzazioni di livello regionale o nazionale, oltre che – in generale – nel mercato del lavoro;
  • – attua la campagna nazionale di comunicazione e promozione della Certificazione volontaria delle competenze Cert-Ing;
  1. L’Agenzia Cert-Ing potrà avvalersi di tutti gli strumenti giuridici e adottare tutti gli atti utili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali. In particolare, ove coerente con le finalità più sopra richiamate, l’Agenzia potrà stipulare apposite convenzioni con soggetti pubblici e privati.

Il conseguimento progressivo degli obiettivi associativi, in coerenza con gli scopi indicati nel presente articolo, dovrà risultare da un documento annuale di verifica espressamente recante la quantificazione dell’impegno economico-finanziario corrispondente, redatto a cura del Consiglio Direttivo dell’Agenzia e successivamente sottoposto all’approvazione del C.N.I. Tale previsione, secondo le modalità descritte nel successivo art. 9, sarà sottoposta, per l’approvazione, all’Assemblea dei Soci.

ART. 4 – DURATA

La durata dell’Agenzia Cert-Ing è a tempo indeterminato.

ART. 5 – DOTAZIONE ED ENTRATE

  1. L’Agenzia Cert-Ing ha un patrimonio costituito dai beni che il C.N.I. conferirà con propria delibera. L’associazione potrà accettare elargizioni, lasciti, donazioni e legati sia di beni mobili che immobili, che a qualsiasi titolo gli perverranno da persone fisiche o giuridiche, da enti pubblici’ o privati. Costituiscono entrate dell’Agenzia:
  • gli ulteriori contributi erogati dal C.N.I. e dagli Ordini Territoriali o dalle loro Fondazioni;
  • gli introiti derivanti dall’attività di certificazione, fatte salve le quote che saranno direttamente percepite dagli Ordini territoriali e/o dai loro Organismi di gestione;
  • gli introiti derivanti da qualunque iniziativa pubblicitaria connessa all’attività editoriale promossa dall’Agenzia, da sponsorizzazioni e da contribuzioni per l’organizzazione di manifestazioni culturali e scientifiche a cura dell’Agenzia.

ART. 6 – SOCI

  1. Sono soci dell’Agenzia Cert-Ing:
  • il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, rappresentato dal Presidente in carica pro-tempore;
  • i Consiglieri Nazionali del Consiglio Nazionale degli Ingeneri in carica pro-tempore.

ART. 7 – GLI ORGANI

  1. Sono organi dell’Agenzia Cert-Ing:
  • l’Assemblea dei Soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente del Consiglio Direttivo;
  • il Vice Presidente del Consiglio Direttivo.

ART. 8 – ASSEMBLEA DEI SOCI

  1. L’Assemblea dei Soci è composta dal Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dai Consiglieri in carica pro-tempore del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.
  2. Il Presidente dell’Assemblea dei Soci è il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri o un suo delegato scelto tra i Consiglieri del CNI.
  3. L’Assemblea è validamente costituita quando vi è la presenza del Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, o di un suo delegato, e di almeno metà degli altri componenti.
  4. Le decisioni vengono assunte a maggioranza semplice. In caso di parità prevale il voto del Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. La maggioranza qualificata, con il criterio dei 2/3, è prevista per i casi seguenti:
  • la nomina e l’eventuale revoca degli Organi dell’Associazione (art. 7);
  • le modifiche del presente Statuto.
  1. Spetta anche all’Assemblea dei Soci:
  • la nomina e l’eventuale revoca del Revisore o del collegio dei Revisori;
  • la fissazione delle linee generali di indirizzo riconducibili all’attività
  • dell’Associazione;
  • l’approvazione del bilancio preventivo e di quello consuntivo.
  • la ratifica delle modifiche del Regolamento generale Cert-Ing approvate dal Consiglio Direttivo dell’Agenzia.
  1. L’Assemblea dei Soci è convocata dal Presidente due volte l’anno con i seguenti ordini del giorno:
  • di norma, entro il mese di dicembre precedente all’anno solare di riferimento, per deliberare sull’approvazione del documento di identificazione degli obbiettivi statutari demandati dal C.N.I. che si intendono attuare nell’esercizio successivo corredato della previsione dei fabbisogni economico-finanziari coerenti con detti obbiettivi e quindi del bilancio preventivo;
  • di norma, entro il mese di aprile dell’anno successivo a quello solare di riferimento, per deliberare sull’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente.
  1. Spetta, altresì, all’Assemblea dei Soci:
  • approvare il Prospetto di raccordo tra la contabilità adottata dall’Agenzia e quella finanziaria del C.N.I.. Detto prospetto verrà predisposto dal Consiglio Direttivo dell’Agenzia come meglio specificato al successivo art. 9;
  1. L’Assemblea dei Soci può essere convocata dal Presidente in via straordinaria anche in seguito a specifica richiesta della maggioranza dei Soci stessi con indicazione dell’Ordine del giorno.

ART. 9 – CONSIGLIO DIRETTIVO

  1. L’Agenzia è retta da un Consiglio Direttivo nominato dall’Assemblea dei Soci e composto da un minimo di 8 a un massimo di 11 membri: due indicati dall’Assemblea dei Presidenti, tre indicati dal C.N.I. oltre a un Consigliere Nazionale con funzione specifica di Consigliere Referente delegato alla cura dei rapporti tra il Consiglio Direttivo e il Consiglio Nazionale , da questi indicato. Inoltre: dal Presidente del Centro Studi del CNI e dal Presidente dell’Alta Scuola di Formazione del CNI. Questi ulteriori componenti non possono assumere le cariche di Presidente o Vice Presidente del Consiglio Direttivo. Il CNI potrà altresì designare un massimo di altri tre componenti, senza diritto di voto e con funzioni consultive, provenienti da entità esterne del mondo culturale, associativo e/o economico-produttivo del paese.
  2. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica per lo stesso periodo del C.N.I. e fino all’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo.
  3. Spetta al Consiglio Direttivo:
    1. eleggere nel proprio seno il Presidente e il Vice Presidente dell’Agenzia;
    2. deliberare sull’attività associativa coerentemente con le linee d’indirizzo fissate all’Assemblea dei Soci;
    3. affidare ai suoi membri o a terzi appositamente delegati lo studio di specifiche questioni, progetti o proposte.
  4. Il Consiglio Direttivo può proporre modifiche dello Statuto da sottoporre alla approvazione dell’Assemblea dei Soci. Può inoltre decidere, con maggioranza qualificata di 2/3, le modifiche del Regolamento generale Cert-Ing che saranno poi ratificate dall’Assemblea dei Soci. Nelle votazioni, in caso di parità prevale il voto del Presidente.
  5. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante avviso Scritto inviato almeno sette giorni prima dell’adunanza o, in caso di urgenza, a mezzo fax o posta elettronica certificata almeno tre giorni prima dell’adunanza.
  6. Il Consiglio Direttivo è convocato:
    1. di norma entro il mese di novembre precedente all’anno solare di riferimento per deliberare sul documento di identificazione degli obbiettivi statutari demandati dall’Assemblea dei Soci che si intendono attuare nell’esercizio successivo, corredato della previsione dei fabbisogni economico-finanziari coerenti con detti obbiettivi, e quindi sul bilancio preventivo da sottoporre per l’approvazione all’Assemblea dei Soci;
    2. di norma entro il mese di marzo dell’anno successivo a quello solare di riferimento per deliberare sulla proposta di bilancio consuntivo da sottoporre all’Assemblea dei Soci. Le delibere del Consiglio sono approvate a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
  7. I verbali sono redatti da un Consigliere delegato dal Presidente con funzioni di segretario. I verbali devono essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.

ART. 10 – IL PRESIDENTE

  1. Il Presidente del Consiglio Direttivo, nel seguito “Presidente dell’Agenzia”, ha la rappresentanza legale dell’Agenzia: dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo e svolge l’attività necessaria al raggiungimento degli scopi associativi secondo le direttive del Consiglio Direttivo medesimo e nel rispetto delle linee di indirizzo fissate dall’Assemblea dei Soci.
  2. In particolare il Presidente:
    1. dà esecuzione ai programmi deliberati dal consiglio Direttivo nell’interesse dell’Agenzia;
    2. è delegato alla gestione dell’ordinaria amministrazione dell’associazione e per lo svolgimento dell’attività della stessa;
    3. convoca e redige l’ordine del giorno del Consiglio Direttivo;
    4. predispone i programmi di attività didattica, culturale e scientifica da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo della stessa.

ART.11 – IL VICE-PRESIDENTE

Il Vice-Presidente del Consiglio Direttivo svolge un ruolo di supporto all’attività del Presidente e lo sostituisce in ogni suo compito in caso di sua assenza.

ART. 12 – STRUTTURA OPERATIVA

Nell’attuazione delle attività delegate al Consiglio Direttivo, questo potrà avvalersi di una struttura operativa alla quale affidare l’organizzazione delle attività, la predisposizione dei documenti e l’attuazione delle deliberazioni.

ART. 13 – IL REVISORE O IL COLLEGIO DEI REVISORI

  1. Il Revisore o il Collegio dei Revisori, nominato dall’Assemblea dei Soci, è composto da uno o da tre membri effettivi i quali durano in carica per lo stesso periodo del Consiglio Direttivo dell’Associazione e sono rieleggibili una sola volta.
  2. Il Revisore o il Collegio dei Revisori vigila sull’andamento della gestione economico-finanziaria dell’Agenzia. In particolare, verifica e controlla la regolarità amministrativa e contabile dell’Agenzia, riferendone i risultati nel corso delle assemblee ordinarie. Ai fini dello svolgimento dell’attività di revisione contabile potrà avvalersi di tutte le facoltà concesse dalla legge.
  3. Il Revisore o i singoli membri del Collegio dei Revisori possono partecipare, senza diritto a voto, alle sedute del Consiglio.

ART. 14 – SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Agenzia è deliberato dall’Assemblea dei Soci, che provvederà alla eventuale nomina di uno o più liquidatori. L’eventuale patrimonio sarà devoluto al C.N.I. o ad altro ente dallo stesso nominato.

ART. 15 – RINVIO ALL’ORDINAMENTO GENERALE

Per quanto non espressamente contemplato nel presente statuto si osservano le disposizioni contenute negli artt. 36 e seguenti del Codice Civile e nelle Leggi Speciali.

REGOLAMENTO

Regolamento generale per la certificazione

Premessa Nel processo di armonizzazione dell’Ingegneria Europea, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, tramite il progetto CERT’ing – La Certificazione volontaria delle Competenze – nel seguito semplicemente denominato “CERT’ing” -, si propone di valorizzare l’esperienza degli iscritti all’Albo, convalidando la competenza da loro acquisita in specifici settori attraverso l’attività professionale esercitata in forma societaria, autonoma o subordinata e la formazione successiva all’iscrizione all’Albo, anche in conformità all’obbligo di aggiornamento della competenza professionale. In virtù di questo indirizzo strategico, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri si pone l’obiettivo di diventare un costante e qualificato punto d’incontro fra la domanda e l’offerta di prestazioni specialistiche nell’ambito del lavoro intellettuale. A questo scopo, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri offre agli Ordini gli strumenti per consentire agli iscritti di accedere al progetto CERT’ing, valido e riconosciuto in tutto il territorio nazionale. La domanda di partecipazione al progetto è volontaria e aperta a tutti gli iscritti. Per la promozione del progetto CERT’ing ed il suo coordinamento a livello nazionale, è istituita l’Agenzia Nazionale per la Certificazione Volontaria delle Competenze degli Ingegneri (d’ora innanzi denominata “Agenzia CERT’ing” o semplicemente “Agenzia”), cui spetta, tra l’altro, il compito di definire le modalità dell’attività degli Ordini territoriali e di vigilare sulla correttezza delle procedure di certificazione e gestione poste in atto dagli stessi. Il presente Regolamento è redatto, aggiornato e approvato dall’Agenzia, secondo quanto previsto dal suo Statuto. Regolamento Generale Ed. 1 Rev. 0 del 16/06/2016 3 di 10 1. Scopo e campo di applicazione CERT’ing è il progetto ideato e appositamente sviluppato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri per la verifica delle competenze degli iscritti all’Albo che hanno richiesto la certificazione volontaria. Il presente Regolamento Generale ha lo scopo di regolare i rapporti tra il Consiglio Nazionale, l’Agenzia, gli Ordini territoriali e gli iscritti, disciplinando il processo di certificazione. Per la definizione dei termini richiamati in questo regolamento si rimanda al documento “Termini e Definizioni” rilasciato dall’Agenzia Nazionale CERT’ing. 2. Principio Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, per il tramite dell’Agenzia, è garante del quadro di riferimento complessivo sul territorio nazionale, mentre gli Ordini sono garanti della corretta attuazione della certificazione CERT’ing nel proprio territorio. La certificazione per ogni singolo comparto si basa su verifica documentale ed eventuale colloquio. Sono stabiliti 2 livelli di certificazione volontaria: – la certificazione di primo livello comprova la competenza professionale in un comparto per mezzo dell’esperienza acquisita svolgendo attività professionali che hanno comportato l’assunzione di responsabilità personali, sia pure in collaborazione con altri professionisti, e della formazione successiva all’iscrizione all’Albo, anche in conformità all’obbligo di aggiornamento della competenza professionale; – la certificazione di secondo livello comprova la competenza professionale in un’area di specializzazione per mezzo dell’esperienza acquisita nell’espletamento autonomo di incarichi professionali, o nell’esercizio di mansioni direttive che hanno comportato assunzione personale di responsabilità, e della formazione successiva all’iscrizione all’Albo, anche in conformità all’obbligo di aggiornamento della competenza professionale. Ai fini della certificazione, l’Ordine territoriale istituisce il Comitato di Controllo, nomina il Coordinatore, gli esperti Valutatori che comporranno i Gruppi di Valutazione. L’Ordine può delegare le funzioni operative ad un Organismo di Gestione, al quale fanno riferimento il Comitato di Controllo e il Coordinatore. Regolamento Generale Ed. 1 Rev. 0 del 16/06/2016 4 di 10 2.1 Comitato di Controllo E’ composto da un minimo di 3 a un massimo di 5 ingegneri nominati dall’Ordine tra i suoi membri più prestigiosi e che siano noti agli iscritti per aver svolto un qualche ruolo all’interno dell’Ordine1 . Il Comitato svolge funzioni di controllo sulle procedure di certificazione applicate dal gruppo di valutazione e dal Coordinatore. Il Comitato di Controllo rilascia parere al Consiglio dell’Ordine in caso di contenzioso sulla concessione del certificato, effettua la “calibration” tra i gruppi di valutazione ed interviene nel modificare l’estensione dello stesso, quando necessario, per uniformare gli approcci e le definizioni, al fine di impedire che l’attività di certificazione proliferi fuori controllo. 2.2 Coordinatore È la figura chiave del processo di certificazione, quindi deve essere scelto con grande cura dal Consiglio dell’Ordine, in un rapporto di assoluta fiducia, tra i propri iscritti. Deve avere doti di relazione, pazienza, equilibrio, capacità espositive e di interlocuzione. E’ il primo a credere nel progetto di certificazione, del quale sa cogliere le sfumature allo scopo di indirizzare, consigliare e risolvere i dubbi degli Iscritti, ma anche per scegliere opportunamente i Valutatori e per interagire correttamente – ogni qual volta se ne presenti la necessità – con il Comitato di Controllo e con l’Agenzia Nazionale di Certificazione. Ogni Ordine deve nominare un proprio coordinatore. Qualora la certificazione avvenga attraverso un Organismo di Gestione formato da più ordini, ogni singolo Ordine dovrà nominare il proprio coordinatore e l’organismo di Gestione nominerà un super-coordinatore che potrà essere uno dei coordinatori prima nominati (primus inter pares) o una persona individuata appositamente per il ruolo. Il Super coordinatore si interfaccia con l’Agenzia Nazionale e coordina il lavoro all’interno dell’Organismo di Gestione in accordo con gli altri coordinatori. 1 Possono essere, ad esempio, ex Presidenti o membri di Commissioni, consiglieri, esperti vari etc. Regolamento Generale Ed. 1 Rev. 0 del 16/06/2016 5 di 10 2.3 Valutatore Ingegnere iscritto all’Ordine e certificato Cert’ing2 . È un ingegnere che ha maturato la fiducia dell’Ordine e che, oltre alle proprie materie, deve conoscere bene l’Ordine – le sue finalità e il rapporto con gli Iscritti- oltre che naturalmente il progetto Cert’ing. Deve possedere capacità relazionali, attitudine al lavoro di gruppo e buon senso 2.4 Gruppo di Valutazione Il gruppo di valutazione è composto da 3 valutatori ingegneri di cui almeno uno esperto nel comparto/specializzazione in cui si richiede la certificazione. In casi particolari il Coordinatore può proporre che della terna faccia parte un esperto non iscritto all’Ordine degli ingegneri, sentito il Comitato di Controllo. 3. Condizioni per la certificazione L’ottenimento della certificazione da parte del candidato è subordinato a: – il possesso dei requisiti di accesso, come da regolamento; – l’accettazione del processo di certificazione CERT’ing; – il pagamento del contributo a copertura dei costi; – la delibera dell’Ordine territoriale, con il parere favorevole di attribuzione della certificazione; – l’accettazione delle regole per l’uso e per la pubblicizzazione del marchio. 3.1 Requisiti di accesso alla certificazione La richiesta di certificazione volontaria è riservata all’ingegnere iscritto all’Albo (candidato). Per accedere alla certificazione è necessario essere in condizione di esercitare la professione, in forma societaria, autonoma o subordinata, avendo in particolare adempiuto, per tutti gli anni pregressi documentati a supporto della domanda stessa, all’obbligo di aggiornamento della competenza professionale, ai sensi del Regolamento del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. 2 È facoltà dell’Ordine nominare valutatori non certificati CERT’ing o esperti non iscritti all’Albo degli ingegneri quando non vi siano, tra i valutatori certificati, esperti per l’area di specializzazione da certificare. Regolamento Generale Ed. 1 Rev. 0 del 16/06/2016 6 di 10 Per accedere alla certificazione di primo livello è necessario aver maturato un’esperienza di lavoro dopo la laurea di durata non inferiore a 4 anni3 , di cui almeno 2 nel comparto per il quale è stata richiesta la certificazione, ed essere attivo in tale comparto. Per accedere alla certificazione di secondo livello è necessario aver maturato un’esperienza di lavoro dopo la laurea di durata non inferiore a 7 anni, di cui almeno 5 nell’area di specializzazione per la quale è stata richiesta la certificazione, ed essere attivo in tale area di specializzazione. 3.2 Processo di certificazione L’Agenzia nazionale ha elaborato un’apposita “Procedura di Certificazione” cui si rimanda e che qui viene richiamata in sintesi. Il processo di certificazione viene avviato con la domanda che il candidato deve presentare presso l’Ordine territoriale nel quale è iscritto4 . Presentando la domanda, il candidato accetta contestualmente il presente Regolamento ed i documenti ad esso collegati. Ogni domanda di certificazione deve essere riferita ad un solo comparto/area di specializzazione5 ma il candidato può inoltrare anche più domande. L’invio all’Ordine, oppure all’Organismo di Gestione a ciò delegato, della domanda corredata della prescritta documentazione, può essere fatto esclusivamente per via informatica attraverso la piattaforma unica gestita dall’Agenzia. La domanda di certificazione presentata dal candidato viene sottoposta ad una istruttoria, a cura del Coordinatore del suo Ordine, per la verifica della completezza dei dati e della sussistenza dei requisiti previsti dal presente Regolamento. Successivamente, la domanda di certificazione è esaminata, verificata e valutata dal gruppo di valutazione designato dal Coordinatore che, attraverso le informazioni fornite, valuta l’effettiva consistenza e ampiezza della competenza dichiarata6 . 3 La presentazione della domanda è ammissibile anche nei sei mesi immediatamente precedenti il compimento del periodo minimo di esperienza lavorativa successiva alla laurea. 4 L’ingegnere iscritto all’Ordine che intende presentare domanda di certificazione può ottenere le informazioni e la documentazione sulle modalità di presentazione della domanda stessa accedendo al sito web www.cni-certing.it. 5 E’ possibile presentare contemporaneamente più domande riferite a competenze maturate in diversi comparti/area di specializzazione. 6 E’ facoltà degli organismi preposti (Agenzia, Ordine territoriale, comitato di controllo, gruppi di valutazione, coordinatore) procedere ad una verifica incrociata delle informazioni, nel rispetto delle norme sulla riservatezza. Regolamento Generale Ed. 1 Rev. 0 del 16/06/2016 7 di 10 Un colloquio con intervista è sempre previsto nella certificazione di secondo livello, mentre può essere richiesto dal Coordinatore e/o dal gruppo di valutazione nella certificazione di primo livello. 3.3 Pagamento del contributo L’Agenzia Nazionale, in accordo con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri determina gli importi da versare, da parte di ciascun candidato, per la prima domanda di certificazione e per la quota triennale di conferma, per ogni livello di certificazione. 3.4 Attribuzione della certificazione Sulla base del parere espresso dal gruppo di valutazione, il Consiglio dell’Ordine territoriale delibera in merito al rilascio della certificazione al candidato. La delibera dell’Ordine di rilascio della certificazione viene notificata al candidato dal coordinatore. Dopo aver ricevuto la notifica, l’iscritto potrà utilizzare il marchio CERT’ing e la qualifica ottenuta, nelle forme previste dal “Regolamento per l’uso del marchio CERT’ing” a cui si rimanda. La certificazione ha durata triennale. 4. Mantenimento della certificazione Per mantenere la certificazione acquisita, l’ingegnere certificato deve fornire evidenza del mantenimento dei requisiti che hanno consentito il rilascio della prima certificazione. In particolare l’ingegnere che desidera mantenere la certificazione acquisita deve produrre, ogni 3 anni, la documentazione attestante la sua permanenza nel comparto e/o area di specializzazione per il quale ha ottenuto la certificazione e sottoporsi al colloquio, se previsto. Il mantenimento della certificazione richiede la presentazione di idonea documentazione nella stessa forma di quella presentata per la prima certificazione ed il versamento della quota di conferma. La mancata presentazione della domanda di conferma della certificazione alla scadenza triennale comporta la decadenza automatica della stessa. Regolamento Generale Ed. 1 Rev. 0 del 16/06/2016 8 di 10 5. Ricorso Ogni ricorso contro decisioni avverse deve essere presentato, esclusivamente in forma scritta, al Comitato Tecnico di Certificazione, istituito presso l’Agenzia Nazionale, entro 30 giorni dalla data di notifica della decisione e deve contenere informazioni relativamente alle generalità dell’iscritto ricorrente, agli estremi della domanda di certificazione e alle motivazioni del ricorso. Il ricorso viene esaminato dal Comitato Tecnico di Certificazione entro 3 mesi dalla data di ricevimento, rendendone partecipe il gruppo di valutazione. A conclusione dell’esame del ricorso, il Comitato Tecnico di Certificazione riferisce al Consiglio dell’Ordine, che decide in merito nei successivi 30 giorni e comunica la decisione, da considerarsi definitiva ed inappellabile, al ricorrente. 6. Collaborazione tra Ordini territoriali Per l’attuazione operativa del processo di certificazione gli Ordini territoriali, a livello interprovinciale, regionale e interregionale, possono istituire appositi Organismi di Gestione e/o elenchi di valutatori comuni, anche per singoli comparti, per i quali si preveda la ripartizione delle relative spese tra gli Ordini coinvolti. L’adozione della delibera di attribuzione della certificazione e la notifica della stessa, per il tramite del coordinatore, al candidato spettano all’Ordine territoriale presso il quale quest’ultimo risulta iscritto. 7. Individuazione dei criteri di verifica L’Agenzia, che ha la facoltà di attivare collaborazioni con enti esterni per l’attuazione di specifici aspetti del processo di certificazione, potrà in particolare collaborare con UNI e/o con altri organismi al fine di individuare i criteri per una ottimale definizione di aree/settori/sezioni di competenza professionale per rendere, ove possibile, inseribile il candidato all’interno di dette aree. Regolamento Generale Ed. 1 Rev. 0 del 16/06/2016 9 di 10 8. Compiti dell’Agenzia CERT’ing e degli Ordini territoriali L’Agenzia CERT’ing, oltre ai compiti istituzionali definiti nel suo Statuto, ha il compito di istituire elenchi di valutatori da cui saranno scelti i componenti dei gruppi di valutazione. Gli Ordini territoriali hanno il compito di comunicare all’Agenzia CERT’ing i nominativi dei componenti dei gruppi di valutazione, non appena designati al fine della creazione di un apposito elenco nazionale di Ingegneri certificati CERT’ing. Qualora l’Ordine territoriale di appartenenza dell’Iscritto non abbia ancora avviato operativamente le attività di certificazione CERT’ing, l’Agenzia ha il compito di indicare ai candidati l’Ordine territoriale cui rivolgersi per avviare il processo di certificazione.